- 1. Introduzione
- 2. Prima di iniziare: cosa caratterizza il lifting ciglia coreano?
- 3. Che differenze ci sono tra le tre tecniche di lifting ciglia coreano?
- 4. Qual è la migliore tecnica di lifting ciglia coreano?
- 5. Il lifting ciglia coreano va ben oltre la scelta di uno stampo
1. Introduzione
Il lifting ciglia coreano è diventato una delle tecniche che oggi suscitano più interesse tra i professionisti. Ma approfondendo questo sistema emerge una questione importante: non esiste un unico modo di eseguire un lifting ciglia coreano.
Una delle principali differenze rispetto ad altri protocolli di lifting sta proprio nel modo di lavorare la prima fase del trattamento. L'ordine in cui si posiziona lo stampo, la posizione delle ciglia durante lo Step 1 e il momento in cui vengono sollevate possono variare a seconda della tecnica utilizzata.
Per questo possiamo trovare diverse procedure sotto la denominazione di lifting ciglia coreano.
In questo articolo ci concentreremo su tre tecniche di lifting ciglia coreano che conviene conoscere se lavori professionalmente con questo servizio: la tecnica del doppio stampo, la tecnica inversa e la tecnica tradizionale.
2. Prima di iniziare: cosa caratterizza il lifting ciglia coreano?
Anche se esistono protocolli diversi, uno degli elementi chiave del lifting ciglia coreano è il modo in cui si lavora sulle ciglia durante la prima fase, senza costringerle fin dall'inizio ad assumere la curvatura definitiva.
L'obiettivo è lavorare prima sulla struttura delle ciglia e successivamente dare loro la direzione e il sollevamento desiderati.
Questo modo di affrontare il trattamento permette al professionista di avere un maggiore controllo sul posizionamento delle ciglia e di adattare la procedura alle caratteristiche delle ciglia naturali.
Tuttavia, l'ordine di questi passaggi non è sempre lo stesso. Ed è qui che entrano in gioco le diverse tecniche.
Tecnica del doppio stampo:
La tecnica del doppio stampo è probabilmente uno dei modi di lavorare che attirano di più l'attenzione quando si inizia a informarsi sul lifting ciglia coreano.
Come suggerisce il nome, durante la procedura si utilizzano due stampi con funzioni diverse.
Nella prima fase si posiziona uno stampo piatto o praticamente piatto che funge da superficie di appoggio per le ciglia. Su di esso si posizionano le ciglia per applicare lo Step 1, che apre il poro della ciglia e la rende modellabile (a volte chiamato "processo di ammorbidimento"), ma senza ancora cercare la curvatura finale.
Una volta terminata questa fase e rimosso il prodotto, si rimuove anche quel primo stampo.
A questo punto si seleziona lo stampo di lifting che determinerà il sollevamento e la curvatura finali. Le ciglia, ormai più flessibili, vengono posizionate e allineate su questo secondo stampo per proseguire con il passaggio successivo della procedura.
La chiave di questa tecnica sta quindi nel separare due momenti del trattamento:
Primo stampo: facilita il lavoro della prima fase sulle ciglia.
Secondo stampo: permette di creare la direzione e la curvatura desiderate.
Tecnica inversa:
La tecnica inversa cambia soprattutto l'ordine in cui vengono eseguiti i primi passaggi del lifting.
In questa procedura, il prodotto corrispondente alla prima fase viene applicato sulle ciglia prima di posizionarle sullo stampo di lifting.
In questo modo, il "processo di ammorbidimento" inizia con le ciglia naturali ancora nella loro posizione iniziale, senza essere state precedentemente incollate a uno stampo curvo: si applica semplicemente il prodotto appoggiando le ciglia sul patch usato per proteggere la palpebra inferiore, che in questo caso conviene sia anch'esso in silicone.
Trascorso il tempo di posa corrispondente, il prodotto viene rimosso completamente e si procede a posizionare, questa volta sì sulla palpebra superiore, lo stampo selezionato.
Le ciglia, ora più flessibili, vengono sollevate e posizionate con cura su di esso, controllandone direzione, separazione e allineamento prima di proseguire con il passaggio successivo del protocollo.
La principale differenza rispetto alla tecnica precedente è semplice da capire: non abbiamo bisogno di un primo stampo su cui applicare lo Step 1 del lifting.
Prima si lavora sulle ciglia e poi le si porta sullo stampo che determinerà la loro nuova posizione.
Questo modifica considerevolmente la dinamica del trattamento e richiede un buon controllo sia dei tempi di posa sia dello stato delle ciglia prima di procedere al sollevamento.
Tecnica tradizionale applicata al lifting ciglia coreano:
La terza opzione mantiene un ordine di lavoro più simile a quello che molti professionisti già conoscono dal lifting ciglia convenzionale.
In questo caso, lo stampo di lifting viene posizionato fin dall'inizio della procedura e le ciglia vengono sollevate e posizionate su di esso prima di applicare il prodotto della prima fase.
Una volta allineate correttamente, il prodotto viene applicato nell'area di lavoro corrispondente seguendo il protocollo e i tempi stabiliti dal produttore.
Le ciglia eseguono così tutto il processo di laminazione mentre si trovano posizionate sullo stampo che ne determinerà la direzione.
Successivamente si rimuove il prodotto e si prosegue con le fasi successive del lifting.
La differenza rispetto alle due tecniche precedenti sta esattamente in questo punto: le ciglia iniziano a essere lavorate quando sono già sollevate sullo stampo, mentre nelle altre tecniche la prima fase può essere eseguita prima che assumano quella posizione definitiva.
3. Che differenze ci sono tra le tre tecniche di lifting ciglia coreano?
Anche se tutte e tre perseguono un obiettivo simile, il modo di arrivarci cambia considerevolmente.
Nella tecnica del doppio stampo, la prima fase viene eseguita utilizzando un supporto specifico e successivamente si passa allo stampo che fornirà il sollevamento.
Nella tecnica inversa, la prima fase viene lavorata direttamente sulle ciglia nella loro posizione naturale e lo stampo viene posizionato dopo.
Nella tecnica tradizionale, lo stampo curvo viene posizionato fin dall'inizio e la prima fase viene eseguita con le ciglia già sollevate su di esso.
Quindi, una delle chiavi per distinguerle è chiedersi:
In che posizione si trovano le ciglia quando applichiamo il primo prodotto?
Questa semplice domanda aiuta a comprendere buona parte delle differenze tra le tre procedure.
4. Qual è la migliore tecnica di lifting ciglia coreano?
Non esiste una tecnica che debba essere considerata automaticamente migliore delle altre.
La scelta dipenderà da fattori come le caratteristiche delle ciglia naturali, la loro direzione di crescita, spessore e resistenza, il risultato che si vuole ottenere, l'esperienza del professionista e, soprattutto, il sistema di lifting con cui si sta lavorando.
È importante anche ricordare che non tutti i prodotti sono formulati per essere utilizzati esattamente allo stesso modo.
I tempi di posa, la zona di applicazione e la procedura possono variare da un sistema all'altro. Per questo, conoscere diverse tecniche amplia le risorse del professionista, ma bisogna sempre rispettare il protocollo indicato dal produttore dei prodotti utilizzati.
5. Il lifting ciglia coreano va ben oltre la scelta di uno stampo
La popolarità del lifting ciglia coreano ha fatto sì che spesso questa tecnica venga identificata unicamente con determinati stampi o con una curvatura specifica. Tuttavia, capire davvero questo sistema significa sapere cosa succede alle ciglia durante ogni fase della procedura.
La diagnosi preliminare, la scelta dello stampo, la quantità e il posizionamento del prodotto, i tempi di posa e, soprattutto, il controllo dello stato delle ciglia durante il processo sono determinanti per ottenere un buon risultato.
Il lifting comporta un processo chimico che modifica temporaneamente la struttura delle ciglia per poter dare loro una nuova direzione e curvatura. Per questo motivo, nei protocolli attuali è sempre più comune incorporare prodotti di trattamento specifici in diversi momenti del servizio, con ingredienti condizionanti, idratanti e riparatori.
L'obiettivo è che il risultato non sia soltanto ciglia più sollevate e curvate, ma anche una fibra flessibile, lucida e dall'aspetto curato.
Un esempio è l'After Lift Regenerator di Maxymova, un siero che può essere utilizzato durante la procedura, dopo lo Step 1 e prima della tinta o del prodotto nutriente. La sua formula contiene ceramidi, cheratine vegetali idrolizzate, pantenolo, acido ialuronico e altri attivi condizionanti. Oltre ad aiutare a eliminare i residui del primo prodotto, è pensato per sigillare la cuticola e apportare idratazione e flessibilità.
Conoscere tecniche diverse permette di comprendere meglio il comportamento delle ciglia e di disporre di più risorse per adattare il servizio a ogni caso.
Da Seena Owell troverai prodotti professionali per il lifting ciglia e diversi sistemi e accessori per integrare queste tecniche nei tuoi servizi in cabina.
Ricorda: lavora sempre seguendo le istruzioni e i tempi stabiliti dal produttore di ogni prodotto.
E se hai dubbi, puoi parlare direttamente con il nostro team di professionisti, che ti aiuterà a scegliere il prodotto più adatto:
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